Più di 160 detenuti lombardi formati e assunti e un fatturato di circa 7 miliardi di lire: questo il bilancio del primo anno di attività del consorzio Nova Spes, nato da Caritas Italiana e Caritas Ambrosiana, Gruppo Abele, Fondazione Exodus e Compagnia delle Opere non Profit (insieme nella Fondazione Carcere e Lavoro) per favorire, il reinserimento sociale dei detenuti.” “”E’ un primo passo – ha spiegato don Virginio Colmegna, direttore di Caritas Ambrosiana – ora attorno a questa esperienza va costruita una capacità produttiva e d’impresa. Vorremmo far comprendere che attraverso il lavoro, è possibile un nuovo rapporto tra carcere e società”.” “Le cifre sono state presentate questa mattina all’inaugurazione della nuova sede del consorzio, alle porte di Milano, presenti anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e il direttore del carcere di San Vittore Luigi Pagano.” “I lavoratori di Nova Spes sono 163, di nove istituti di pena, tra cui San Vittore, Opera, Bergamo, Lodi e Pavia. Di questi, 123 lavorano nei penitenziari, i restanti, in semilibertà, in affidamento o a pena terminata, all’esterno. A loro viene fornito anche un percorso di accompagnamento sociale. L’impiego principale è l’archiviazione elettronica di dati. La principale commessa, la registrazione delle ricette farmaceutiche, viene dalla stessa Regione. Formigoni ha assicurato che la Lombardia continuerà a seguire l’iniziativa “secondo il principio di sussidiarietà e garantendo le commesse di lavoro”.” “