SEMINARIO ACLI: I LAICI CATTOLICI TROPPO ASSENTI DALLA POLITICA” (2)

Sussidiarietà, lavoro e famiglia. Sono queste le “tre scelte” che il presidente nazionale delle Acli, Luigi Bobba, chiede “a coloro che sono impegnati in politica e si sentono legati ad una ispirazione cristiana”. Sono scelte, ha proseguito Bobba, “per noi essenziali” per non consegnare “alla irrilevanza la presenza dei cattolici in politica”. Il primo è “il tema della sussidiarietà che è decisivo e senza il quale – spiega il presidente delle Acli – non si avrà né la trasformazione delle istituzioni né la capacità di far emergere le responsabilità delle comunità locali né infine la liberazione delle energie di questo Paese”. Il secondo punto è il problema del lavoro. “Bisogna che qualcuno assuma questa bandiera – ha detto Bobba – e proponga una drastica riduzione del carico fiscale sui redditi del lavoro che stanno diventando marginali”. Il presidente delle Acli ha manifestato la sua preoccupazione in merito alla crescita dei “redditi da capitale e da rendite finanziarie” rispetto ai redditi sul lavoro ed ha invitato a “non privilegiare l’economia di carta sull’economia reale”. Il terzo punto è “il bisogno di un nuovo patto tra le generazioni che abbia al centro la famiglia, ridistribuendo le risorse dalla generazione adulta e anziana a quella giovane e composta per lo più dalle famiglie e dai minori. E’ un campo di azione fondamentale se non vogliamo che questo Paese diventi solo un Paese di vecchi”. Bobba ha quindi invitato i cattolici a “fare una battaglia comune su queste tre questioni. Se decideranno di farlo saranno capaci di incidere, altrimenti diventeranno irrilevanti”. Anche Bobba ha sottolineato la necessità di creare su questi argomenti “luoghi di discernimento tra credenti diversamente dislocati, altrimenti quella deriva verso un pluralismo leggero sarà crescente e vorrà dire che la comunità cristiana non avrà più nulla da dire sul campo della politica”.