Rilancio del volontariato, recupero del ruolo della politica, maggior impegno nell’educazione alla giustizia e alla pace. Sono alcune delle principali indicazioni emerse oggi a Roma a conclusione del 25° convegno nazionale delle Caritas diocesane. Don Elvio Damoli, direttore della Caritas italiana, ha invitato tutte le Caritas diocesane a “dedicare maggiori energie pratiche e soprattutto intellettuali e spirituali ad un ripensamento e rilancio” del volontariato “di base” (“quello che non siede ai tavoli ufficiali, che non va in cerca di finanziamenti o padrini”) per evitare “confusione e sovrapposizioni indebite con altre componenti del Terzo settore”. Alle Caritas si chiede inoltre “l’impegno nella rivalorizzazione della politica, determinante per la soluzione della povertà”, riaffermando l’idea di un rapporto con la politica “che non ci veda a chiedere come dei ‘clientes’, a contrattare spazi e benefici” ma per “affermare i diritti dei più deboli” attraverso “un trasparente rapporto con gli interlocutori politici”. In questo senso si sollecitano anche parlamento e governo ad una “rapida definizione della legge di riforma dei servizi sociali”. A proposito della guerra nei Balcani don Damoli ha osservato che “in tutto il Paese non c’è stata una forte profezia di pace”: “Probabilmente il camuffamento della dura realtà di una guerra vera e propria, quale operazione umanitaria – ha detto -, anche sotto la grande etichetta dell’Operazione Arcobaleno, ha spesso disorientato, facendo vacillare il principio costituzionale del ripudio della guerra”. Per questo è necessaria, da parte della Caritas, “un’azione pedagocia che recuperi la dimensione alla giustizia e alla pace, svelando pericolose mistificazioni”. Don Damoli ha citato, tra gli altri impegni della Caritas, la Campagna ecclesiale per la riduzione del debito estero, la lotta alla tratta delle donne a fini di sfruttamento sessuale, le iniziative per favorire l’occupazione giovanile, l’inserimento sociale e lavorativo degli ex-detenuti, la formazione alla carità nei seminari e nelle parrocchie.