KOSOVO: GEN.CAPPUZZO, “UNA GUERRA DA NON RIPETERE”

“Questa è una guerra da studiare per non farne mai più una simile”. E’ il parere sul conflitto nei Balcani espresso dal generale Umberto Cappuzzo, presidente della Commissione militare del Comitato Atlantico e di Eurodefense-Italia, intervenuto ieri a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, al seminario su “La crisi nei Balcani: origini, problemi e prospettive”, organizzato dalla Spices (Scuola di politica internazionale, cooperazione e sviluppo). Cappuzzo ha espresso “notevoli perplessità” sulla qualifica di guerra “umanitaria”, oltre a dubbi da un punto di vista strategico-operativo. Inoltre, ha aggiunto il generale, “questa crisi è scoppiata in un’area di grandi interessi, che fa da perno con il mondo islamico: basta guardare una cartina delle risorse petrolifere per capire per quanti decenni ancora l’Occidente avrà autonomia energetica”. ” “A elencare le normative internazionali disattese con la scelta dell’intervento armato (Carta Onu, autorizzazione del Consiglio di sicurezza, Trattato Nato) è stato Ugo Villani, docente di diritto internazionale all’Università di Bari, il quale ha denunciato anche una “scarsa volontà di negoziato” durante i colloqui di Rambouillet. Per quanto riguarda il dopo-guerra Matteo Pizzagallo, docente di storia delle relazioni internazionali all’Università di Napoli ha affermato che “il legame territorio-etnia potrebbe creare seri problemi alla realizzazione della democrazia ed al rispetto dei diritti umani”.” “