CASO VIERI: MENNA (ACLI), “TROPPO SQUILIBRIO TRA SPORT PROFESSIONISTICO E SPORT PER TUTTI”

“La cosa che più stupisce non è quanto sia costato Vieri a Moratti, ma che in Italia allo ‘sport per tutti’ viene destinato meno della metà di quello che è costato al presidente di una società il cartellino di un giocatore”. Commenta così Vincenzo Menna, presidente nazionale dell’Unione Sportiva delle Acli, la “cifra record” di 90 miliardi sborsati dal presidente dell’Inter, Massimo Moratti, per acquistare l’attaccante Christian Vieri. Menna mette l’accento sull’ “estremo squilibrio tra sport da prestazione e sport sociale. Nonostante che nel nuovo piano sanitario nazionale, ad esempio, per la prima volta si parli di ‘cultura della salute’ come fattore in grado di modificare i comportamenti, e che si riconosca alla pratica sportiva un valore fondamentale per indurre le persone a comportamenti sani, in Italia due persone su tre non praticano alcuna attività sportiva, ed il governo stanzia soltanto 30 miliardi in un anno per tutte le realtà di promozione sportiva che operano nel nostro Paese: comunità locali, associazioni di base”. Solo 18 milioni di italiani, prosegue Menna, praticano sport in maniera non occasionale: “Se non si incide sui comportamenti – sostiene il presidente dell’Us delle Acli – si incitano i giovani a fare sport inteso soltanto come ‘macchina per fare soldi’, e non come serio lavoro educativo finalizzato all’equilibrio della persona”. ” “” “