Una rappresentanza di ex sequestrati d’Italia – tra cui Soffiantini, Tesi, Falletti, Melis e Piattelli – si recherà in pellegrinaggio a Loreto in occasione della Festa della Natività di Maria il prossimo 8 settembre. Ad annunciarlo è stato mons. Angelo Comastri, arcivescovo delegato pontificio della Città Mariana, insieme al presidente dell’Associazione ex sequestrati, Fabio Broglia, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta ieri a Loreto. “L’Italia – ha detto Comastri riassumendo le tappe della “Grande preghiera per l’Italia”, voluta dal Papa nel 1994 e conclusasi proprio a Loreto, con l’accensione di una lampada votiva sulla Santa Casa – rischia di staccarsi dalle radici che l’hanno nutrita nella crescita ed oggi sono tre le ferite sanguinanti: i sequestri di persona, il lancio dei sassi dai cavalcavia, le brigate rosse. Queste ferite vogliamo presentarle alla Madonna affinché ci aiuti a guarirle. Vicino alla lampada sarà posta una catena spezzata per indicare le catene che spesso i sequestrati hanno portato alle mani, ai piedi, al collo”. Dal 1961 ad oggi, ha reso noto Broglia, “sono stati 700 i sequestri di persona: 80 sequestrati non sono mai ritornati a casa. I riscatti pagati ammontano a 322 miliardi. Nel 1996, il fatturato della criminalità per sequestri di persona è stato di 70 miliardi, dei quali ne sono stati recuperati solo 8”. Secondo Broglia, anche lui sequestrato a 17 anni dal 19 gennaio all’11 febbraio del 1975, “la legge che vieta il pagamento dei riscatti va migliorata, ma bisogna lavorare tutti insieme per migliorare la società. Con questo pellegrinaggio speriamo di mettere al servizio degli altri la nostra esperienza per dire no a queste forme di violenza. L’uomo non si può vendere, non può essere merce di scambio”. ” “” “