CIVILTA’ CATTOLICA: IL PPI DEVE FARE UN “ESAME DI COSCIENZA”

“Il Ppi, il maggiore partito di ispirazione cristiana, è chiamato a un profondo riesame e rilancio della sua iniziativa politica”. E’ quanto scrive padre Michele Simone, nell’ultimo numero di Civiltà cattolica (3 luglio), in un articolo che commenta il risultato delle recenti elezioni europee, con un’attenzione alle ripercussioni di tale voto anche sulle vicende politiche di casa nostra. “Anche i Democratici di Sinistra – continua Simone – non hanno ancora risolto i problemi di rilancio della loro linea politica, anche per le oscillazioni del loro segretario Veltroni, il quale ritiene ‘da medioevo’ le posizioni dei cattolici sulla fecondazione eterologa”. In merito alle elezioni del 13 giugno, Simone fa notare che “il grande cambiamento avvenuto nel Parlamento europeo è quello della maggioranza, passata dai socialisti ai popolari”; il gesuita definisce “determinanti”, in particolare, la vittoria di Kohl in Germania e di Berlusconi in Italia. Tuttavia, aggiunge l’autore dell’articolo, “la natura del Partito Popolare Europeo è profondamente cambiata; esso, di fatto, si è trasformato in un moderno partito conservatore, secondo il modello condotto avanti ad Aznar in Spagna o da Kohl in Germania”. Pur conservando nello statuto il richiamo alla “visione cristiana dell’uomo”, osserva Simone, il Partito Popolare Europeo “potrebbe avviarsi a diventare una semplice forza conservatrice, con un indebolimento dell’ispirazione cristiana, alternativa alla socialdemocrazia europea”. Anche i socialdemocratici, d’altra parte, “si allontanano ogni giorno di più dalla loro ispirazione originaria”. Tutto ciò, conclude il gesuita, “non potrà non avere, prima o poi, ripercussioni anche in Italia”. ” “” “