“Non ci si può permettere di spendere ogni anno 2400 miliardi in più per la riforma dell’esercito e poi avere una situazione di povertà così drammatica”. Questo il commento di mons. Giovanni Nervo, presidente della Fondazione Zancan ai dati presentati oggi dal Rapporto Istat 1998 sulla povertà, dal quale risulta che 2 milioni 558mila famiglie italiane (7 milioni 423mila persone) vivono in condizioni di povertà. ” “Mons. Nervo denuncia un “pesante difetto nelle politiche sociali portate avanti da un governo che aveva dichiarato di avere attenzioni per i più poveri”: “Non si può promuovere una legge che abolisce la leva, quindi anche il servizio civile, che comporta ogni anno 2.400 miliardi in più (per cinque anni) per finanziare l’esercito volontario – afferma -. Sono tutti soldi che vanno a discapito delle spese sociali. Inoltre, con l’abolizione del servizio civile nazionale, si tolgono risorse aggiuntive a questo settore e si perde la possibilità di trasmettere valori educativi ai giovani”. Mons. Nervo sottolinea anche l’assurdità dell’enorme divario tra Nord e Sud d’Italia (il 65% delle famiglie povere abita al Sud), rilevando come dal Rapporto non emergano nemmeno le “povertà assolute” che sono le più gravi e le più dimenticate.” “