PENA DI MORTE: I VESCOVI DELLE FILIPPINE A FAVORE DELL’ABOLIZIONE

“Un manuale per l’impegno a favore della vita e per l’abolizione della pena di morte” è il titolo del volume pubblicato il 12 luglio dalla Conferenza episcopale delle Filippine. Il Paese asiatico ha ripreso infatti, dopo 23 anni, le esecuzioni capitali. Attualmente vi sono 1000 detenuti nel braccio della morte. “È un catechismo sulla pena di morte – ha detto il vescovo Francisco Clavers, vicario apostolico di Bontoc-Legawe – che dà la storia di quanto abbiamo sempre detto e insegnato riguardo alla moralità dell’uccidere persone criminali. Abbiamo capito che c’è bisogno di una maggiore educazione per tutti sulle implicanze della pena capitale”. Tutti i vescovi sono d’accordo sulla necessità di punire i crimini “ma ci domandiamo – ha continuato mons. Claver – se la pena capitale porta a qualche buon fine. Vi sono studi che mostrano la sua inutilità come deterrente contro i crimini”. Il manuale affronta e controbatte gli argomenti a favore della pena di morte, citando dati sperimentali e analisi storiche. Propone anche una lista di 7 punti, vere e proprie tappe per un lavoro concreto contro la pena di morte: promozione di una nuova cultura della vita; preghiera per crescere e vivere da cristiani impegnati; educazione sui temi della pena di morte; sostegno e collaborazione verso organizzazioni dedicate alla difesa legale dei criminali capitali e per l’abolizione della legge sulla pena di morte nel paese. Il manuale verrà distribuito in tutte le scuole cattoliche, al clero, ai religiosi e alle religiose. ” “” “