Il direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, mons. Mario Operti commenta i dati emersi dalla ricerca Censis-Inail sugli incidenti sul lavoro, presentata oggi. Ad avviso di Operti, “un’ulteriore questione aggrava il contesto, già di per sé non incoraggiante, del mondo del lavoro: è quella che riguarda gli incidenti sul lavoro, paurosamente aumentati in questi ultimi mesi con numerose morti sul posto del lavoro”.” “La sicurezza sul lavoro, per Operti, deve diventare parte integrante della politica occupazionale del Governo: “Una politica dell’occupazione e dello sviluppo per il nostro Paese – afferma – che non voglia essere semplicemente una politica delle emergenze e dei tamponamenti, non può fare a meno di una rinnovata coscienza da parte di tutte le forze politiche e sociali dell’importanza di investire nella formazione e nella responsabilità collettiva”, anche in tema di sicurezza. Ma, avverte il direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro, “il lavoro precario, il lavoro nero e sommerso, gli incidenti sul lavoro, la mancanza di una giusta tutela dei lavoratori, rimandano ad una riflessione fondamentale sul significato soggettivo del lavoro e dei diritti dell’uomo senza il quale le soluzioni individuabili rischiano di essere riduttive e, alla lunga, penalizzanti la convivenza sociale”.” “