SICUREZZA E LAVORO: DE RITA, “E’ ANCHE QUESTIONE DI EDUCAZIONE”

“Lo sfilacciamento del sistema impresa e il progressivo processo di individualizzazione del mondo del lavoro rendono più difficile oggi rispetto al passato la prevenzione, il controllo e il sistema assicurativo degli infortuni”. Lo ha detto Giuseppe De Rita, presidente del Cnel, a commento dei dati presentati questa mattina al convegno dell’Inail sulla dimensione del fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali. De Rita ha parlato di una dimensione sempre più “molecolare” del mercato del lavoro. Nell’ultimo periodo, fra il 1997 e il ’98, il volume del lavoro parasubordinato è cresciuto del 17%. Si contano ormai a marzo 1999 più di un milione e mezzo di collaboratori coordinati e continuativi (erano 985 mila nel 1997).Vi sono poi gli oltre 340 mila lavoratori con contratto temporaneo e con un orario di lavoro inferiore alle 18 ore. Sono invece circa 21 mila le persone che svolgono un lavoro interinale e 248 mila coloro che hanno optato per il telelavoro. Accanto ai lavori standard, si registrano anche nuove iniezioni di lavoro immigrato. “La sfida del futuro – ha detto De Rita – non è tanto quella di rafforzare la responsabilità del datore di lavoro. C’è un problema che ancora non si è affrontato ed è quello dell’educazione alla prevenzione che punta alla responsabilità individuale. Così come stiamo educando i giovani alla partita Iva e quindi a pensare a loro futuro, dobbiamo educarli anche alla sicurezza nel loro lavoro quotidiano”. Alberto Zuliani, presidente dell’Istat, ha annunciato questa mattina la costituzione di un Osservatorio Istat-Inail sulla sicurezza. Il suo obiettivo è di individuare le aree del lavoro a maggiore rischio di eventi compromettenti la salute e “fornire strumenti di intervento e controllo”.” “” “” “” “” “” “” “” “” “” “” “” “” “” “