Con una nota che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir, mons. Mauro Cozzoli, docente di teologia morale alla Pontificia Università Lateranense di Roma, interviene in merito al problema della sicurezza sulle strade. “Reprimere non basta”, afferma don Cozzoli. “Occorre formare alla responsabilità, la quale non segue anzitutto la via della legge ma della virtù. Senza la virtù la legge è disconosciuta e facilmente disattesa ed elusa. La virtù alla guida di un veicolo è fondamentalmente la temperanza nei suoi risvolti peculiari: la sobrietà, la moderazione, l’umiltà, la pacatezza, la pazienza, la prudenza, la lungimiranza, la cautela, l’accortezza, la civiltà. Virtù difficili – ci spiegano gli psicologi – al volante di una vettura, ma da cui è innervata la responsabilità. Non basta né la patente di guida né il codice della strada: ridotti a nulla dall’intemperante del volante che presume di sé e non si cura degli altri. Chi educa a queste virtù? E’ più facile trovare chi o che cosa diseduca da esse, soprattutto i più giovani: tornano, ahimè, puntuali le stragi del sabato sera!”” “”E’ importante l’azione dissuasiva della legge. La via maestra tuttavia – rileva il moralista – è quella della formazione della coscienza ed alla virtù, perché lungo essa maturano le motivazioni e le responsabilità”. (segue)” “