IMMIGRATI: P.MIOLI (MIGRANTES), “SEMPRE PIÙ URGENTE LA LEGGE SUL DIRITTO D’ASILO”.

Ribadisce al Sir la necessità di “approvare al più presto la legge sul diritto d’asilo” padre Bruno Mioli, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli immigrati esteri in Italia e dei profughi della Fondazione Migrantes della Cei, commentando la decisione del governo di far cessare la “protezione umanitaria” a favore dei profughi kosovari che continuano a sbarcare sulle nostre coste. “In realtà tutto rientra nell’ordinarietà della legge 40 sull’immigrazione – precisa padre Mioli – secondo la quale chi ha diritto all’asilo politico non può essere respinto alla frontiera. È anche prematuro dichiarare finita l’emergenza Kosovo, visto che continuano ancora le persecuzioni dei profughi serbi e dei rom”. Tutto questo rappresenta, secondo padre Mioli, “la conferma di quanto sia urgente procedere velocemente alla conclusione dell’iter legislativo” sul diritto d’asilo (il testo è già stato approvato dal Senato ed è attualmente all’esame della Commissione affari costituzionali della Camera) visto che finora il governo ha dovuto “ricorrere sempre a provvedimenti d’emergenza che però non risolvono tutti i problemi”. “Manca una reale volontà politica di portare a compimento questa legge” sostiene padre Mioli, ricordando la richiesta della Fondazione Migrantes che venga rivisto l’art.6 riguardante il “pre-esame” dei richiedenti diritto d’asilo: “Questo articolo potrebbe vanificare tutti gli effetti positivi della legge – spiega – perché si attribuisce ad un membro della Commissione centrale per il diritto d’asilo la possibilità di giudicare l’infondatezza o meno della richiesta. Questo compito sarebbe affidato ad un funzionario della prefettura e rientrerebbe nell’esercizio di un potere amministrativo e non più di una commissione indipendente”.