“Anche se non c’è dubbio che la scuola di domani dovrà essere tecnologicamente più dotata, proprio per questo bisognerà che anche le scuole tecniche e professionali conoscano i valori fondamentali della cultura umanistica, alla base dei quali c’è la disciplina del pensiero”. Questa l’opinione che il card. Ersilio Tonini, vescovo emerito di Ravenna, ha rilasciato al Sir in merito alla discussione in atto al Senato sulla parità scolastica ed il riordino dei cicli scolastici. Secondo il cardinale, è necessario che in Italia la scuola “torni ad essere infinitamente più seria”: col pretesto di una scuola “laica”, infatti, cioè “disincarnata” rispetto ai valori, il rischio è di “puntare l’attenzione solo sulle cose insignificanti, mentre bisogna trovare il coraggio di affrontare anche i grandi problemi dell’esistenza”. In questo, ha osservato Tonini, “il cristianesimo ha ancora oggi molto da insegnare, visto che i valori sostanziali della nostra civiltà sono di ispirazione cristiana”; dal tipo di scuola che si vuole impostare, ha concluso il cardinale, “dipende in gran parte il destino delle nuove generazioni”.