PROFUGHI KOSOVARI: PREOCCUPAZIONE DELLE CHIESE EVANGELICHE

“La Federazione delle chiese evangeliche in Italia – ha dichiarato il presidente, pastore Domenico Tomasetto – esprime una forte preoccupazione per la decisione del governo di non applicare più la protezione umanitaria ai nuovi arrivi di profughi dalla Repubblica federale jugoslava. In particolare preoccupano le modalità di immediata espulsione o respingimento alla frontiera che non garantiscono alle persone di far valere un eventuale diritto d’asilo. Anche se la guerra è formalmente finita permane nelle zone di conflitto una situazione di alta tensione con forme di violenza diffusa, di azioni punitive contro presunti collaborazionisti e di misure di pulizia etnica. A queste forme di persecuzione sono soggetti in particolare i cittadini kosovari di origine etnica rom. Riteniamo che la protezione umanitaria debba continuare ed essere garantita a tutti coloro che ora raggiungono il nostro paese. Riteniamo soprattutto che non si possa negare a nessun individuo che fugge da una situazione di persecuzione e di pericolo di vita di accedere alla procedura di riconoscimento dello status di rifugiato. La nostra storia di minoranza religiosa ci porta ad essere particolarmente vigili affinché non si verifichino nel nostro paese episodi di discriminazione, siano essi per motivi etnici, religiosi o razziali, ai quali in passato noi stessi siamo stati soggetti”.