Si è aperta oggi a Calcutta la fase diocesana del processo di canonizzazione di Madre Teresa. Questa apertura che per volontà del Papa avviene ben prima dei cinque anni previsti, “se non aggiunge molto alla sua fama di santità potrà contribuire molto alla causa dei poveri di tutto il mondo, quelli che la “Madre” aveva posto al centro della sua vita terrena: emarginati, vittime delle guerre e dei sussulti di violenza di questa fine di millennio, della globalizzazione selvaggia e dell’egoismo dei ricchi”. Lo scrive in una nota per il Sir Silvano Spaccatrosi secondo il quale “quel che colpisce di più, nella sua lunga testimonianza di vita, è la dimostrazione che il mondo ha bisogno dell’amore di Dio”. ” “Per questo, prosegue Spaccatrosi, “Madre Teresa può essere la santa del 2000 di un futuro alternativo di solidarietà rispetto a quanto fanno intravedere certi processi economici di liberismo sfrenato che accrescono il divario tra paesi del primo mondo e quelli che arrancano sulla via dello sviluppo. La santa della vita contro la cultura della morte, verso cui aveva espresso, quand’era in vita, il suo giudizio severo. Ne ha bisogno la Chiesa – osserva Spaccatrosi – e ancor più il mondo. Oltre all’affetto che provava per lei, è questa in fondo la ragione che ha spinto Giovanni Paolo Il a bruciare i tempi per l’inizio del processo canonico e che fa sognare, a milioni di cattolici che confidano in lei, una beatificazione a brevissimo termine”. ” “” “