DIALOGO INTERRELIGIOSO: MILAZZO COVINI (SAE), “LA VIA PRIVILEGIATA DELLA PREGHIERA”

La preghiera, respiro delle religioni, è la via privilegiata per il dialogo interreligioso perché “parte dal cuore dell’uomo”. Con questa convinzione, Elena Milazzo Covini, presidente del Sae (Segretariato attività ecumeniche) concluderà domani la 36° sessione di formazione ecumenica che ha riunito a Chianciano sul tema della preghiera circa 400 corsisti e relatori di diverse confessioni cristiane e religioni. “Nel dialogo ecumenico e interreligioso – prosegue Milazzo Covini – le difficoltà partono sempre dai pregiudizi, dalle incomprensioni reciproche e da fatti storici accaduti nel passato. Certo il cuore dell’uomo è condizionato da ciò che ha ereditato dalla storia. Scavando però in fondo al suo cuore c’è sempre il desiderio di relazionarsi con Dio e di unirsi con fraternità a tutti gli uomini. Se questo emerge nella preghiera, si trova anche la forza di superare le difficoltà”. La presidente del Sae guarda ora alla Assemblea interreligiosa che si terrà ad ottobre a Roma con la partecipazione di esponenti di tutto il mondo di varie religiose, “anche se – aggiunge – la maggior parte del popolo non ne è ancora a conoscenza e non ne avverte quindi l’importanza. Probabilemente avverrà come ad Assisi quando le telecamere di tutto il mondo hanno ripreso la preghiera per la pace. Ancora oggi abbiamo nel cuore e negli occhi le immagini di quell’incontro”. (segue)