COLOMBIA: PER IL VESCOVO RAPITO UNA GRANDE CAMPAGNA DI PREGHIERA

La Chiesa colombiana ha lanciato una “grande campagna di preghiera” per la salvezza e la liberazione di mons. José de Jesus Quintero Diaz, vescovo di Tibù, sequestrato il 15 agosto scorso da un gruppo di guerriglieri nella zona di Santander. Ne dà notizia l’agenzia internazionale “Fides”. L’arcivescovo di Pamplona, mons. Gustavo Martinez Frias, invitando tutto il popolo a partecipare alla campagna, ha auspicato “il pronto ritorno del vescovo nella sua comunità” e ha ricordato “l’assurda violenza che si sta aggravando nel paese”. P. Eloyo Mora, amministratore diocesano di Cúcuta, ha ricordato alle parti in lotta che “la Chiesa ha sempre cercato di mediare per ottenere nient’altro che la pace”. ” “Il 18 agosto il Papa aveva rinnovato l’appello per la pacificazione in Colombia esprimendo a tutte le vittime dei sequestri “vicinanza e preghiera” e auspicando che “le parti coinvolte rispettino il diritto sacro della vita umana, continuino il processo di pace e assicurino l’applicazione del diritto umanitario”. Pochi giorni dopo, il 22 agosto, anche il governo colombiano ha chiesto ufficialmente la liberazione di mons. Quintero e ha ribadito che “la pace non si raggiunge con attacchi della guerriglia ai diritti umani”. Circa i mandanti del sequestro, in un primo tempo le autorità avevano dato la responsabilità all’Esercito di Liberazione Nazionale (Eln), che già aveva rapito mons. Quintero nel settembre 1997, rilasciandolo dopo 16 giorni. In seguito, fonti ufficiali hanno riferito che il vescovo è in mano a una fazione di guerriglieri staccatasi dall’Esercito Popolare di Liberazione (Epl). Lo scopo è di richiamare l’attenzione e inviare un messaggio al governo attraverso il prelato. ” “