Il Corallo (Consorzio radiotelevisioni libere locali) ha duramente criticato il provvedimento del ministero delle comunicazioni relativo al rilascio delle concessioni e delle autorizzazioni alle reti pubbliche e private nazionali. In particolare ha contestato il fatto che oltre alle 11 reti preventivate (3 pubbliche e 8 private) siano state autorizzate, “temporaneamente”, a trasmettere altre due reti private (Rete 4 e Tele+). Dietro a tale provvedimento per l’emittenza, così come dietro all’aumento delle tariffe postali per quel che riguarda la stampa, secondo Luigi Bardelli, presidente del Corallo, c’è “una mancanza di riflessione culturale. Di fatto si cede alla legge del più forte, senza pensare al disastro che si sta compiendo”.” “Il presidente del Corallo ricorda che “molti ormai si stanno accorgendo che, in tempo di globalizzazione, è sempre più preziosa la valorizzazione di tutto ciò che è locale perché esso aiuta la gente a scoprire la propria identità e le proprie radici. Altrimenti rischiamo di appiattirci tutti sui valori del potere dominante”. Il Corallo chiede di fermare questo piano di assegnazione delle frequenze e attendere la trasformazione in digitale delle emittenti televisive che trasmettono via terra. Trasformazione che dovrebbe compiersi entro il 2006. “Quando saremo passati al digitale – spiega Bardelli – ci sarà spazio per tutte le emittenti”.” “