IMMIGRATI: DON NICOLINI (CARITAS DI BOLOGNA), “LA PRIORITÀ È IL LAVORO”

Entra nel merito della polemica sulla proposta dell’amministrazione comunale bolognese di un “numero chiuso” per gli immigrati, don Giovanni Nicolini, direttore della Caritas di Bologna, in un articolo scritto per il settimanale diocesano “Bologna-sette” ieri, di domenica 29 agosto. Secondo don Nicolini, “non mettere il lavoro come esigenza assolutamente primaria crea situazioni che progressivamente espongono a gravi deterioramenti”. Gli immigrati, ricorda il direttore della Caritas di Bologna, vengono infatti in Europa “con la speranza e la prospettiva di un lavoro, per un riscatto del suo andamento di vita che spesso è vicino alla pura sopravvivenza”. Inoltre, nel nostro Paese, “è proprio il mondo del lavoro, sia imprenditoriale, sia sindacale, ad osservare con attenzione positiva il fenomento migratorio”. Ad avviso di don Nicolini, però, “non sarà facile formulare un indice delle possibilità e delle offerte lavorative di un territorio come quello di Bologna. E sono anch’io portato a domandarmi se si tratta di un reale proposito operativo o di un pronunciamento legato alla recente campagna elettorale di tutte le forze politiche”. E conclude con una raccomandazione: “Noi siamo cristiani. Qualunque siano l’ideologia, il condizionamento storico, la temperie del regime… per noi è importante accogliere la gente nella carità del Cristo”.