KOSOVO: LE ONG AL GOVERNO, “NON SI SPERCHINO I NOSTRI AIUTI UMANITARI”

“Tutto quanto è stato a noi affidato è arrivato a destinazione”, grazie “ad una articolata rete di volontari di comprovata esperienza”, che ha seguito “passo dopo passo l’arrivo e la distribuzione degli aiuti”. E’ quanto precisano le 20 organizzazioni non governative italiane specializzate in interventi a favore dell’infanzia appartenenti al Consorzio “Emergenza bambini Kosovo” costituito durante il periodo della guerra. Al Consorzio aderiscono, tra gli altri, Ai.bi., Cefa, Ciai, Vis.” “”Purtroppo questa esperienza, acquisita nell’area balcanica fin dai tempi dell’assedio di Sarajevo – dicono -, non è stata adeguatamente valorizzata”. Le ong italiane ricordano le ripetute richieste al governo di di coordinare i loro interventi tramite un “tavolo permanente di consultazione”. In una lettera inviata nella prima settimana di maggio al Presidente del Consiglio D’Alema, infatti, veniva espressa “tutta la preoccupazione per la mancata consultazione permanente del volontariato esperto di cooperazione”. Visto che l’emergenza in Kosovo non è ancora finita, osservano, “è importante che le ong possano continuare a ricevere il generoso appoggio dell’opinione pubblica e che le decine di miliardi ancora inutilizzate dalla Missione Arcobaleno possano trovare una utilizzazione mediante il coordinamento dell’intervento di chi è attivo sul posto con i propri volontari esperti”.” “” “” “