AZIONE CATTOLICA ITALIANA: AL CALO SEGUIRÀ LA CRESCITA?

Dal 1970 ad oggi l’Azione cattolica italiana ha perso oltre un milione di aderenti, passando da 1.484.856 aderenti nel 1970, per un totale di 12.778 associazioni, a 443.738 aderenti nel 1998, per un totale di 7.708 associazioni. Lo rileva un dossier curato da Giuseppe Brunetta sull’ultimo numero del mensile “Vita pastorale”. Complessivamente, negli ultimi vent’anni le associazioni di Ac sono diminuite del 60% e gli effettivi del 70,1%, mentre la popolazione italiana è aumentata del 5% e le parrocchie del 4,4%. A livello regionale, tuttavia, il calo non è omogeneo: nell’Italia settentrionale e centrale è molto più consistente mentre nell’Italia meridionale il calo è più contenuto e, anzi, si avvertono segni di ripresa delle adesioni negli ultimi anni. Come “innescare eventuali meccanismi di rifondazione con lo scopo di conservare l’esperienza maturata che potrebbe precedere l’esplosione, come avviene in alcune associazioni del Meridione?”, si chiede Brunetta.” “Risponde, a distanza, la presidente nazionale dell’Ac, Paola Bignardi, che, in vista della campagna di adesioni per il prossimo anno, afferma: “A ciascun aderente è chiesto di rinnovare la sua esperienza associativa, guardando a quell’ideale di essere Ac che è prima di tutto un’esperienza che riguarda la coscienza. Alle associazioni parrocchiali è chiesto di interrogarsi sul modo, o sui molti modi, attraverso i quali l’Ac può farsi oggi un vero servizio laicale alla parrocchia e testimonianza di gioia e di fiducia per i nostri fratelli e sorelle di oggi”.” “