CARD. BIFFI: UNA NOTA PASTORALE SUL “SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA”(2)

Nella nota pastorale sul sostegno economico alla Chiesa, l’arcivescovo di Bologna, card. Giacomo Biffi, passa in rassegna le diverse modalità che sono a disposizione di ciascun fedele. Anzitutto la scelta della “destinazione dell’otto per mille” in occasione della dichiarazione dei redditi. “Tale firma – spiega Biffi – di per sé non è una professione di fede. Basta a motivarla che ci sia apprezzamento e stima per l’azione” della Chiesa. Poi le “offerte deducibili”: “Essendo frutto della generosità individuale (e non semplice gratuita formalità, come la firma dell’otto per mille) – afferma il cardinale – questo tipo di oblazione è altamente meritorio e possiede un intrinseco pregio spirituale”. Accanto a queste due forme di sostegno economico alla Chiesa, previste dagli accordi di revisione concordataria del 1984, restano sempre vive, ricorda l’arcivescovo, le forme tradizionali di sostegno alla comunità locale, come le offerte che accompagnano gli atti sacramentali e quelle che si raccolgono durante la celebrazione della Messa.” “Biffi raccomanda ad ogni parrocchia di attivare una piccola struttura che dia ai fedeli tutte le informazioni necessarie per l’otto per mille e le offerte deducibili e chiede ai “Consigli parrocchiali per gli affari economici di illuminare e di orientare praticamente le loro comunità con impegno tenace e incisiva intraprendenza”. Parallelamente, il card. Biffi raccomanda la “trasparenza amministrativa” nella gestione dei fondi a disposizione: “Tale trasparenza – scrive il vescovo – deve essere anche lo stile dell’amministrazione nelle singole parrocchie il cui bilancio va portato a conoscenza del Consiglio pastorale parrocchiale, prima di essere sottoposto doverosamente all’approvazione diocesana”.” “