TIMOR EST: IL CONSIGLIO ECUMENICO DELLE CHIESE APPOGGIA L’INVIO DELLA FORZA ONU

“Le Nazioni Unite devono intervenire a Timor Est per assicurare la pace e promuovere lo sviluppo della società in democrazia e libertà”: lo afferma il Consiglio ecumenico delle chiese (Cec) secondo quanto riferisce la Federazione delle chiese evangeliche d’Italia. Il Cec esprime il proprio sconcerto per l’uccisione del pastore Francisco de Vasconcelos, segretario generale della Chiesa cristiana di Timor Est, la principale denominazione protestante del paese. Secondo le informazioni fornite dalla Comunione delle chiese in Indonesia, de Vasconcelos, che nelle scorse settimane aveva già ricevuto minacce di morte, è stato ucciso il 10 settembre mentre era in viaggio dalla capitale Dili a Baucau. Lo scorso mese il leader protestante si era unito all’appello rivolto all’Onu da parte del premio Nobel per la pace e vescovo cattolico mons. Carlos Belo e del segretario dell’Alleanza riformata mondiale (Arm) Milan Opocensky, per l’invio di una forza di pace a Timor Est. “Dopo i risultati del referendum – si legge in un comunicato – il Cec ha fatto tutto ciò che era in suo potere per persuadere la comunità internazionale a provvedere alla protezione della popolazione civile”. “Le Nazioni Unite – afferma infine il Cec – intraprendano le iniziative necessarie per giungere al disarmo di tutte le fazioni e ripristinare l’ordine e la legge a Timor Est, rafforzando la propria presenza per prevenire ulteriori atti di violenza”. Il Cec chiede inoltre all’Onu di provvedere alla protezione di tutti i settori della popolazione civile, indipendentemente dagli schieramenti politici, per facilitare la piena partecipazione alla vita politica del paese e lo sviluppo democratico.