Un tutor ogni cinquanta matricole per limitare il numero dei “fuori corso”. E’ questa una delle novità più significative per i nuovi iscritti dell’Università cattolica di Milano presentate oggi dal prorettore vicario dell’ateneo, Michele Colasanto. Un servizio che sarà operativo dal prossimo 10 novembre. “Si tratterà”, spiega Colasanto, “di 90 giovani laureati che saranno regolamente stipendiati e preparati per l’incarico e a conoscenza delle dinamiche della facoltà in cui opereranno. Compito principale è accogliere e seguire le matricole nella carriera universitaria, o chi è in difficoltà con gli studi”. A preoccupare i vertici della Cattolica non è tanto il tasso di dispersione scolastica interno (sono 60 su 100 iscritti gli studenti che si laureano) quanto il tempo impiegato per concludere l’iter degli studi. “Su oltre 40 mila studenti – precisa Colasanto – il 35% è fuori corso. Vorremmo aiutare i ragazzi a superare gli ostacoli che incontrano”.” “Il servizio di “tutor” è la prima iniziativa del “Patto formativo” lanciato dalla Cattolica a luglio: tra gli scopi c’è l’aumento delle offerte di orientamento prima, durante e dopo l’università. Dal prossimo anno accademico partirà anche uno sportello “placement”, per favorire l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. “Pensiamo di proporre – continua Colasanto – una serie di tirocinii, possibilmente gratuiti, in aziende italiane o straniere oppure corsi di specializzazione postuniversitaria. Si consolida così un rapporto tra Cattolica e mondo d’impresa avviato 15 anni fa”.” “” “