“E’ certamente giusto e doveroso combattere e respingere le discriminazioni contro le persone”, ma è altrettanto essenziale “non confondere il rispetto per le persone con un’equivalenza oggettiva delle diverse scelte e comportamenti”, rendendo in concreto “socialmente irrilevante l’originaria e fondamentale articolazione dell’essere umano in uomo e donna, con le sue implicazioni etiche e giuridiche”: ha commentato così il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, il disegno di legge sull’orientamento sessuale che deve essere esaminato dalla Camera. Nella prolusione tenuta oggi al Consiglio permanente, in svolgimento a Roma fino al 23 settembre, il card. ha aggiunto che vanno evitate “le formulazioni lesive di quella libertà e chiarezza di espressione e di giudizio che è indispensabile soprattutto nell’ambito educativo, sia familiare sia religioso sia scolastico”. Riguardo alla proposta di legge sulla procreazione medicalmente assistita, che verrà presto esaminata dal Senato, dopo aver sottolineato “la necessità e l’urgenza di una normativa in proposito”, il cardinale ha auspicato “che le disposizioni approvate da un ramo del Parlamento, peraltro non del tutto soddisfacenti, non vengano peggiorate dall’altro”. A tal proposito, il cardinale ha sottolineato che “avrà grandissima importanza l’impegno tenace e coerente di tutti coloro che hanno a cuore la tutela della vita umana, i diritti del concepito e il valore della famiglia”.