CONSIGLIO PERMANENTE CEI: NOTA SIR SU PROLUSIONE DEL CARD. RUINI

Pubblichiamo il testo integrale della nota del Sir sulla prolusione del card. Ruini al Consiglio permanente della Cei. E se il punto vero, non solo della prolusione del Consiglio permanente della Cei, ma il punto vero per trovare il bandolo della crescente confusione fosse proprio Gesù Cristo, vivente, “quell’inizio che non passa”, il grande festeggiato del Giubileo?” “La domanda, che può sembrare birichina tanto è fondamentale, non è retorica. E il card. Ruini lo ha detto anche nel facile tardo latino di Tertulliano: il nostro signore Cristo cognominavit se, cioè si diede nome, di verità, non di consuetudine.” “E’ questo il nocciolo, del Giubileo, ma anche della vita e della presenza dei cristiani nella società. Alla luce di questa certezza, prosegue il cardinale, “possiamo guardare con lucida sincerità” a questa attualità complessa e contraddittoria, e siamo stimolati a fare, ad una operosità che tuttavia non sia fine a se stessa, ma coerente con questa consapevolezza di fondo.” “Si tratta di valutare con chiarezza i grandi problemi sul tappeto, dalla scuola alla legislazione sui grandi temi della persona, su cui il cardinale ha detto parole precise. Ma occorre anche cominciare a muoversi. E questo invito non riguarda solo i cattolici. Perché “sembra molto importante che la società italiana acquisti nuove capacità di esprimersi e di stimolare la stesa azione politica e di governo, attraverso forme di aggregazione che sappiano intercettare le istanze legittime e i bisogni concreti elle popolazioni e dar loro voce al di fuori da visioni ormai obsolete e da condizionamenti ideologici”.” “C’è in Italia, ma forse il discorso si può estendere all’Europa, una curiosa situazione per cui, come giustamente ha detto il card. Ruini, “la società italiana, nel suo insieme, appare probabilmente più innovativa, e al contempo più realista, del sistema politico che la rappresenta”. Questo non significa demonizzare la politica, ma costringerla al realismo. Si veda il problema della sicurezza, come il tema della famiglia o quello della scuola. Abbiamo di fronte a noi vecchi paraocchi ideologici che sono duri a morire. Quel che è peggio è che non aiutano in concreto le persone a vivere bene ed a risolvere i tanti problemi concreti della vita di tutti i giorni.” “Sapranno la Chiesa e i cattolici aiutare questo processo? Cosa possono fare di più e meglio?” “Ritorna qui l’occasione del Giubileo per andare all’essenziale e nello stesso tempo rilanciare in avanti. Il punto è sempre quello: Gesù Cristo vivente nella sua Chiesa sorgente di speranza. E’ il tema del Sinodo per l’Europa e della Settimana sociale: due importanti appuntamenti di riflessione che si susseguiranno tra ottobre e novembre. La cultura, il progetto culturale, d’altra parte, non possono non intrecciarsi alla concreta operosità. ” “” ” ” ” ” “” “