“Un appello alla collaborazione per cambiare questo mondo” e l’invito “a fare una politica estera in cui si possano riconoscere tutte le energie positive del nostro Paese”. Questo, spiegano i promotori, vuole essere la nuova edizione della Marcia Perugia-Assisi per la pace e la giustizia, organizzata per domenica prossima, 26 settembre, dal “Tavolo della pace”, una “nuova esperienza di coordinamento e di confronto tra chi lavora nel nostro Paese per promuovere la pace, i diritti umani e la solidarietà”, a cui aderiscono centinaia di associazioni, organismi laici e religiosi ed enti locali di tutte le regioni italiane (tra cui i Francescani del Sacro Convento di Assisi, Agesci, Arci, Acli, Pax Christi). “Balcani, Mediterraneo, Medio Oriente, guerre, morte per fame, povertà, pulizia etnica, violazioni dei diritti umani e di diritti dei popoli: intervenire è urgente”, scrivono padre Nicola Giandomenico e Flavio Lotti, coordinatori nazionali della Tavola della pace. “E’ possibile – si legge ancora nella nota – ignorare la voce di quella parte della società civile che da tempo lavora per promuovere la pace, i diritti umani e la solidarietà internazionale dall’ex Jugoslavia al Medio Oriente, dall’Africa all’America Latina, all’Asia?”. Un appello, questo, rivolto al governo affinché “cambi strada” sulla politica estera”: “Se non ci saranno dei mutamenti sostanziali nelle relazioni internazionali – osserva, infatti, il Tavolo della pace riferendosi alla recente guerra dei Balcani, durante la quale “ancora una volta la comunità internazionale non è riuscita a prevenire un’orrenda strage di innocenti” – altri fiumi di sangue continueranno a scorrere impunemente in tante altre parti del mondo”. Il comunicato si conclude con un invito rivolto al presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, a partecipare alla marcia di domenica. ” “” “