“Siamo pronti a dare il nostro contributo, insieme alle altre Caritas nazionali, agli interventi d’urgenza che la Chiesa sta prontamente attuando, ma soprattutto, come sempre, cercheremo di assicurare una presenza continuativa, moltiplicando gli sforzi quando, spenti i riflettori, sarà l’ora della ricostruzione”: è quanto ha dichiarato don Elvio Damoli, direttore della Caritas Italiana, a proposito della campagna di solidarietà con i terremotati di Taiwan, lanciata nel nostro paese. La Caritas ha infatti comunicato il conto corrente postale (n. 347013) e quello bancario (n. 104578/31, Banco Ambrosiano Veneto, filiale Roma 81, Cab 3201, Abi 3001) sui quali si possono fare donazioni per inviare aiuti a Taiwan. Le notizie che sono giunte alla Caritas dall’isola cinese sono drammatiche. P. Giambattista Wu, segretario della locale Conferenza episcopale, parla di migliaia di vittime, con un bilancio che cresce di ora in ora, e annuncia che domenica prossima in tutte le 446 parrocchie dell’isola si terrà una giornata di preghiera e si raccoglieranno offerte. L’organismo che, sul posto, coordinerà gli aiuti è la Caritas nazionale di Taiwan, su incarico dell’arcivescovo di Taipei, Joseph Ti-Kang. Don Damoli afferma che la nostra Caritas nazionale si metterà in immediata sintonia con quella di Taiwan, da cui si attende una prima stima dei bisogni e delle necessità di base. Chiese, scuole e istituti religiosi cattolici non danneggiati dal terremoto sono subito stati nel frattempo aperti e resi disponibili per accogliere i senza tetto. La presenza cattolica sull’isola è numericamente contenuta (solo 300 mila persone su un totale di 21 milioni di abitanti) ma c’è una lunga e riconosciuta tradizione di sostegno soprattutto alle fasce più deboli della popolazione.” “” “