“Non preoccupa il raggiungimento dei 6 miliardi nella popolazione mondiale quanto il fatto che il 95 per cento delle persone che stanno nascendo, nascono nei paesi poveri. 6 miliardi, una cifra notevole, che però il mondo può assorbire purché si sappia come gestire la divisione dei beni mondiali. Il vero pericolo è la povertà”. Così Staffan De Mistura, direttore del centro di informazione delle Nazioni Unite in Italia ha commentato i dati del “Rapporto sullo stato della popolazione nel mondo, 1999” presentato stamattina a Roma. Secondo De Mistura un rimedio importante è “favorire l’educazione delle donne”, perché si è visto che i Paesi in cui le donne sono educate e preparate ad avere una loro professionalità e ad esercitare i loro diritti hanno fatto grandi passi in avanti contro la povertà”. “La cooperazione economica non basta – ha aggiunto la ministra per la solidarietà sociale Livia Turco – è necessaria anche una cooperazione culturale che aiuti i vari Paesi a realizzare interventi strutturali come leggi appropriate”. Non è mancato un riferimento alla situazione italiana, “legata a quella internazionale”, che secondo la Turco è caratterizzata da un basso tasso di natalità, da un accelerato processo di invecchiamento e da un progressivo coinvolgimento nel processo migratorio. “Un fatto positivo, quest’ultimo, che bisogna cogliere nella sua importanza e complessità”.