Gesù Cristo? “Un integrato, non politicamente corretto, che accetta tutta la struttura ebraica, perfino i sacerdoti come ufficiali sanitari per la guarigione dei lebbrosi. Paga le tasse, va alla sinagoga il sabato, non un rivoluzionario, come vorrebbe la terminologia di sinistra ma un uomo libero perché dice delle cose che scandalizzano la mentalità corrente dominante”. Questo è l’identikit di Gesù Cristo tratteggiato dall’arcivescovo di Bologna, card.Giacomo Biffi, e che sarà l’oggetto di tre lezioni che lo stesso cardinale terrà il 9,16 e 23 novembre ai docenti dell’ateneo bolognese. “Sono lezioni – spiega Biffi – preparate rileggendo e studiando le fonti, cioè i Vangeli, affinché tutti, credenti e non credenti, potranno seguire e interrogarsi”.” ” Secondo l’arcivescovo di Bologna, Gesù Cristo fa notizia ancora oggi “perché molti cercano di arruolarlo sotto le proprie bandiere: era il primo socialista, il primo a dare un senso all’interiorità, il primo ecologista e cose del genere. Ma Cristo non può essere ridotto ad un attaccapanni per metterci sopra il vestito che si vuole”. “Dato che passo sempre per conservatore – ha concluso il cardinale – mi farebbe piacere sentirmi apostrofare come rivoluzionario. L’importante è riportare Cristo, il festeggiato, al centro del suo bimillesimo compleanno”. ” “