“I giovani si conquistano presentando loro ideali autentici e impegnativi”. Lo ha detto questa mattina il card. Pio Laghi, Prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, aprendo l’incontro mondiale degli incaricati delle conferenze episcopali per la pastorale universitaria che in vista del Giubileo e per iniziativa della stessa congregazione e del Pontificio Consiglio della Cultura, si concluderà domenica 26 settembre. All’incontro che si sta svolgendo all’Università cattolica di Roma partecipano 120 delegati di 56 nazioni del mondo, tra cui Australia, Indonesia, Cile, Kenya e Messico. Nell’introdurre i lavori, il card. Laghi ha sottolineato due fattori che al di là dei diversi contesti nazionali, caratterizzato ovunque il mondo universitario. “La prima – ha detto Laghi – è la tendenza sempre più crescente, di attribuire all’università una finalità prevalentemente funzionale: vale a dire la preparazione dei futuri professionisti” con il rischio di far perdere all’università “la sua finalità di fondo: quella educativa”. Il secondo fattore è da ricercare invece nella “mentalità dei nostri giovani universitari”. “Si potrebbe affermare in una visione d’insieme – ha spiegato il cardinale – che la gioventù di oggi è pervasa da una mancanza di pensiero critico, che li renda capaci di analizzare le varie correnti del pensiero moderno, gli stili di vita, le mode proposte dai mass-media. Ne segue che essi alle volte difettano di convinzioni personali, d’amore per la ricerca oggettiva della verità e si lasciano influenzare facilmente da comportamenti à la page”. “Questo – ha detto il Prefetto – è il contesto culturale e intellettuale in cui ci troviamo. Non possiamo semplicemente deplorarlo; dobbiamo invece affrontarlo con coraggio e genialità”, a partire da “una coscienza più viva dell’urgenza dell’evangelizzazione della cultura”. (segue) ” “” “