L’evangelizzazione del mondo universitario “è questione vitale anche per il bene della stessa società” e se è “compito difficile, non dobbiamo dimenticare che il Vangelo risponde al profondo anelito alla verità” presente nel cuore del docente e dello studente. Con queste parole, il card. Pio Laghi, Prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, ha concluso ieri mattina l’incontro mondiale degli incaricati delle conferenze episcopali per la pastorale universitaria che per iniziativa della stessa Congregazione e del Pontificio Consiglio per la cultura, si è svolto a Roma sul tema “L’università per un nuovo umanesimo”. L’incontro al quale hanno partecipato 120 delegati provenienti da 56 nazioni del mondo, si è concluso delineando prospettive e progetti in vista dell’anno giubilare. “Il Giubileo – ha detto il card. Laghi – deve comportare una conversione della pastorale universitaria”. Questa conversione chiede innanzitutto operatori pastorali “ben qualificati” e docenti cattolici “sempre più consci che tra la loro vita di fede e la loro attività didattico-scientifica occorre effettuare un’armonia esistenziale”. A proposito invece degli studenti, il card. Laghi ha detto che è compito della pastorale universitaria “suscitare nei giovani la domanda circa i problemi antropologici e metafisici di fondo, aiutandoli a comprendere che l’uomo, nella sua struttura ontologica, tende essenzialmente alla verità”.