TIMOR EST, FIDES: UN ORFANATROFIO SALESIANO PROTEGGE RIFUGIATI TIMORESI

Dal 9 settembre l’orfanotrofio di don Bosco di Surabaya (capoluogo di East Java), retto da una comunità di Suore della Carità, accoglie di nascosto 50 sfollati timoresi proteggendoli dal crescente fervore di nazionalismo diffuso tra la gente indonesiana specie dopo l’arrivo delle truppe straniere nell’ex colonia portoghese. Lo rende noto in un comunicato l’agenzia internazionale Fides. Un volontario dell’orfanotrofio, Theo Sumardjo, ha riferito a Fides che autorità militari e giornalisti del luogo si sono messi sulle loro tracce: “Ma noi non abbiamo permesso che prendessero contatto con i rifugiati”. Il volontario ha inoltre aggiunto che molti degli sfollati non erano direttamente coinvolti nella vicenda politica di Timor, ma il loro status di rifugiati li ha messi in pericolo di vita. Secondo fonti vicine a Fides, “i rifugiati si sono diretti verso questo orfanotrofio solo perché il nome di Don Bosco è molto popolare a Timor Est, dove operano molte comunità di suore e religiosi salesiani. Qualunque contatto con gli indonesiani potrebbe causare loro guai”. Secondo Padre Tri Budi Utomo, della diocesi di Surabaya, l’ufficio di Denpasar (Bali) dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Profughi si è accordato per aiutare gli sfollati a recarsi altrove, probabilmente a Darwin nel nord dell’Australia.