All’Europa e alle trasformazioni che il continente ha subito in seguito alla fine del comunismo e al crollo del muro di Berlino, è dedicata una dichiarazione del Comitato centrale della Kek dal titolo “Superare le divisioni in Europa”. Il documento ricorda il recente Rapporto del programma di sviluppo delle Nazioni Unite (Undp) in cui si parla tra l’altro di aumento della povertà, emersione di malattie come la tubercolosi e di declino della sicurezza economica e del ruolo politico delle donne. Di fronte a questo scenario, il Comitato centrale della Kek si è appellato ai leader politici del continente affinché “affrontino questi problemi prima che sia troppo tardi e prima che le nuove divisioni si radichino in Europa, creando nuove minacce alla pace e alla sicurezza dell’Europa e imponendo povertà permanente e frustrazione a molti popoli europei”. ” “Il Comitato infine ha accolto una nuova Chiesa membro, la Chiesa metodista della Bulgaria, ma ha anche preso atto “con grande tristezza” della richiesta da parte della Chiesa ortodossa bulgara di ritirarsi dalla Conferenza delle Chiese europee. Nessuna ragione – a quanto scrive l’agenzia “Eni” – è stata data in merito a questa decisione, sebbene la Chiesa ortodossa di Bulgaria si era ritirata lo scorso anno anche dal Consiglio ecumenico delle Chiese. Fatti che, prosegue l’agenzia Eni, sono spia di un certo “disagio” all’interno delle Chiese ortodosse. Secondo i regolamenti della Kek, devono comunque passare 6 mesi prima che la richiesta di dimissioni venga ufficialmente notificata. Ecco perché i leader della Kek sperano che questo periodo di attesa sia “tempo per ulteriori discussioni e di un possibile cambiamento di decisione da parte della Chiesa”.” “” “” “” “