OTTOBRE MISSIONARIO: SORGE, L’URGENZA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE

In vista del Giubileo e del terzo millennio, “le fatiche e il numero dei missionari, anziché diminuire, devono crescere”. E’ quanto scrive padre Bartolomeo Sorge, nell’editoriale dell’ultimo numero di “Popoli”, in relazione al mese missionario, che comincia il 1° ottobre, e al messaggio del Papa per la prossima Giornata missionaria mondiale, che ci celebrerà domenica 24 ottobre. Secondo il gesuita, “tutti siamo chiamati ad annunziare il Vangelo e a testimoniare Cristo nel mondo, a cominciare dalla nostra città e dal proprio ambiente: in famiglia, in officina, negli ospedali e nei luoghi di dolore, a scuola, per la strada, nei mass media non meno che nel raccoglimento della preghiera”. Nonostante “le contraddizioni e le ricadute nel peccato e nella barbarie”, osserva l’autore dell’articolo, “mai come in quest’ultimo scorcio del ventesimo secolo è stata universalmente diffusa l’attesa di un’era di giustizia, di pace e di fraternità”. Per questo, il senso della missione oggi consiste nel “comunicare la vita divina, risvegliando le coscienze con il Vangelo” ed incarnando la Parola di Dio “nel linguaggio, nella cultura, nei problemi e nelle speranze” di coloro ai quali si porta la “buona notizia”. Ciò significa, conclude Sorge citando il messaggio del Papa, che “non si può evangelizzare, senza nello stesso tempo efficacemente cooperare allo sviluppo e alla pace con opere di promozione umana, con istituzioni educative e formative al servizio dei giovani, con la costante denuncia delle oppressioni e delle ingiustizie di ogni genere”. ” “” “