Gli enti e le associazioni chiedono infine al governo e al parlamento che “la legge finanziaria del 2000 che si sta elaborando in questi giorni preveda un adeguato finanziamento per il servizio civile, portando a 250 miliardi la dotazione del Fondo presso la presidenza del Consiglio”. “E’ una cifra sufficiente – commenta Cipriani – per pagare gli obiettori ma anche per concretizzare la legge 230 in tutti i suoi punti innovativi, dalla formazione al servizio civile all’estero”. ” “Si è definito “sconcertato per il comportamento del governo” Massimo Paolicelli, portavoce nazionale dell’Aon. “Questa riforma – dice – ha dei tempi non brevi, si parla di cinque anni perché possa essere messa effettivamente in atto e nel frattempo il governo ha deciso di tirare i remi in barca sull’esistente ed in particolare con gli obiettori di coscienza”. Paolicelli elenca tutte le iniziative che le associazioni e gli enti intendono mettere in campo: “l’invio di una lettera al presidente della Repubblica in qualità di massimo responsabile delle Forze Armate per chiedere un incontro urgente”; “la richiesta ai delegati delle nostre associazioni di verificare l’opportunità di avviare procedimenti legali nei confronti dei distretti militari” per la mancata erogazione dei fondi stanziati per il servizio civile; la partecipazione “massiccia degli obiettori alla marcia Perugia-Assisi durante la quale raccoglieremo che con delle cassettine fondi da destinare alla presidenza del Consiglio per l’obiezione di coscienza”. “Se le associazioni e gli enti – ha concluso Paolicelli – non riceveranno sufficienti garanzie sul finanziamento dell’anno corrente e sulla Finanziaria 2000, siamo pronti a scendere in piazza davanti a Palazzo Chigi”.” “