SERVIZIO CIVILE: GLI ENTI AL GOVERNO “MA DOVE SONO FINITI I SOLDI?

Nei primi sei mesi del 1999, la presidenza del Consiglio dei ministri ha stanziato ai 24 distretti militari italiani 73 miliardi e 800 milioni per la gestione economica del servizio civile. Di questi però fino ad oggi sono stati effettivamente erogati solo 13 miliardi e 182 milioni. A presentare i dati sulla situazione debitoria dei distretti militari sono stati oggi i responsabili della Associazione obiettori nonviolenti (Aon), la Consulta nazionale degli enti per il servizio civile (Cnesc) e la Lega obiettori di coscienza (Loc) che all’unanimità hanno chiesto al governo “che fine hanno fatto questi soldi”. La palma d’oro va al solo distretto militare di Firenze che ha erogato più della metà (4 miliardi) dei 7,8 miliardi stanziati. Catanzaro, Verona, Como e Genova invece non hanno erogato ancora nulla. Molto dura è stata la critica che gli enti e le associazioni hanno mosso nei confronti della riforma presentata nei giorni scorsi dal ministro della difesa sulle Forze Armate. Secondo Diego Cipriani, presidente della Cnesc, “lo Stato è come se dicesse ai giovani: ‘rompete le righe e restatevene a casa’”. Desta inoltre preoccupazione la decisione presa dal Ministero della Difesa di sospendere le assegnazioni di obiettori già previste per il 2 e il 22 settembre. Alla denuncia (“gli enti non hanno ancora visto una lira”), le associazioni che rappresentano oggi in Italia i circa 71 mila obiettori di coscienza, avanzano una richiesta e rilanciano. “Chiediamo – prosegue Cipriani – al presidente del Consiglio, cui spetta in primis la gestione della nuova legge sulla obiezione di coscienza, di emanare un provvedimento urgente che aumenti per quest’anno di almeno 80 miliardi il Fondo nazionale per il servizio civile, in modo da evitare di congedare gli obiettori in servizio e di far restare a casa quelli in attesa”. (segue)