Dopo il terremoto sono apparse delle profonde crepe nei muri della cattedrale di Atene. La cattedrale è stata transennata e i fedeli vengono tenuti lontani. Sul posto sono presenti anche volontari della Caritas greca. Lo ha riferito al Sir mons. Paul Tschang In-nam, consigliere della nunziatura della Santa Sede ad Atene, che abbiamo raggiunto telefonicamente questa mattina. ” “Gli edifici della nunziatura non hanno avuto seri problemi, ha riferito mons. Tschang. Per quanto riguarda invece gli edifici del Patriarcato di Atene non si hanno ancora notizie. “Proseguono i lavori di scavo e di ricerca di coloro che sono rimasti sotto le macerie”, ci ha riferito il diplomatico. Mentre “in città la situazione è difficile: il traffico è impazzito e le linee telefoniche o sono interrotte o sono intasate, perciò è stato chiesto di utilizzare il telefono solo in caso di necessità”. Mons. Tschang è stato anche informato di aiuti e soccorsi provenienti dalla Francia e da altri Paesi europei e persino dalla Turchia. La Caritas greca e quella internazionale si sono già mobilitate.” “Ad Atene, città a larghissima maggioranza ortodossa, i cattolici sono 40.800, su una popolazione di oltre 6 milioni e mezzo di abitanti. Le chiese cattoliche sono due, le parrocchie 14 e i sacerdoti sono 44. ” “