Un richiamo alla responsabilità verso l’altro e alla cura del povero, ed un appello per colmare il fossato tra ricchi e poveri sono venuti oggi da Giovanni Paolo II che ha ricevuto in udienza, per il tradizionale scambio di auguri, gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede. ” “”La mondializzazione, – ha detto il Papa – che ha trasformato profondamente i sistemi economici creando insperate possibilità di crescita, ha anche fatto sì che molti sono rimasti ai bordi del cammino: la disoccupazione nei Paesi più sviluppati e la miseria in troppe nazioni del Sud dell’emisfero continuano a trattenere milioni di donne e di uomini lontano dal progresso e dal benessere”. Una conferma indiretta alle parole del Papa arriva da uno studio della Bnl pubblicata, sempre oggi, da “Il Sole 24 ore” che scatta una fotografia de “La ricchezza nel mondo nell’anno 2000” calcolando il prodotto interno lordo (Pil) di 150 Paesi. Dalla ricerca emerge che “gli abitanti più ricchi del mondo sono gli svizzeri con un pil pro capite di 37.250 dollari contro i soli 200 del Congo”. Secondo la ricerca, a guidare la classifica mondiale del Pil sono gli Usa, “i cui criteri economici – ha ricordato il Pontefice – sono spesso considerati come normativi e che malgrado le sue molteplici ricchezze comprendono numerosi poveri”, seguiti da Giappone, Germania, Francia e Cina con l’Italia in settima posizione. Al contrario, agli ultimi dieci posti della graduatoria si trovano 9 Stati africani ed uno asiatico, il Laos. Un quadro che indica “una forte concentrazione della ricchezza nelle mani dei primi cinque Stati con il 55% del totale”.” “