FECONDAZIONE ASSISTITA: CASINI, “SUBITO LA LEGGE”

“Non varare la legge significa assentire al ‘far west’ procreati che si sta sviluppando in Italia”. E’ quanto dichiara Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, a proposito della legge sulla procreazione assistita, che avrebbe dovuto essere discussa al Senato in questi giorni ed invece è ulteriormente slittata. In un’intervista che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir, Casini auspica che si approvi la legge “prima delle elezioni regionali del 16 aprile” e fa notare che “ogni giorno perso significa embrioni che muoiono. Per un bambino in provetta, ci sono almeno trenta embrioni prodotti: di questi, almeno venti vanno a finir male. Rallentare il corso della legge significa avallare questo invisibile e silente genocidio”. Riguardo alla proposta di legge, Casini la definisce “apprezzabile”, anche se “la fecondazione in vitro è di per sé moralmente riprovevole perché altera il significato profondo del gesto procreativo”. Tra gli aspetti positivi della legge, Casini cita “il riconoscimento dell’embrione come soggetto e perciò il divieto di selezionarlo, di congelarlo, di produrlo come scorta: insomma, di ucciderlo”. Il Mpv si dichiara, inoltre, favorevole all’adozione prenatale degli embrioni: “Non si tratta – spiega Casini – di avallare la fecondazione eterologa, ma di consentire ad un bambino di avere una famiglia”. Poiché “sempre e comunque va salvato il diritto del bambino”, aggiunge il presidente del Mpv, va valutato positivamente anche il divieto di fecondazione eterologa, mentre “la possibilità per le coppie di fatto di ricorrere alla procreazione assistita è un grave scivolone della proposta a cui vorremmo porre riparo. Ma non vorremmo che questo delle coppie di fatto fosse per alcuni un pretesto per insabbiare la proposta in Senato”.