PAPA IN TERRA SANTA: MONS. A. ABLONDI, “UN VIAGGIO CHE DÀ SPERANZA”

“La notizia, inutile dirlo, è bella, e riempie di speranza. Conoscendo l’inventiva e la fantasia illuminate d’amore del Santo Padre, credo che ci sia da sperare”. Con queste parole mons. Alberto Ablondi, vescovo di Livorno e vice presidente della Cei, ha accolto la conferma del viaggio che il Santo Padre farà in Terra Santa dal 20 al 26 marzo, visitando la Giordania, Israele e il Territorio autonomo palestinese. “Questo viaggio – ha proseguito mons. Ablondi – è un gesto che dà speranza perché l’ecumenismo ha ormai fatto un lungo cammino e il Papa ha fatto molto sul tavolo della carità, del dialogo e degli incontri. Ci vuole ora un salto di qualità e da questo pellegrinaggio ci aspettiamo un salto di qualità nel dialogo ecumenico”. Il 29 giugno scorso, Giovanni Paolo II aveva espresso il suo desiderio di compiere un pellegrinaggio giubilare “ai luoghi legati alla storia della salvezza”. “Penso – commenta il vescovo di Livorno – che per il Papa sia una grande soddisfazione. Un sogno realizzato. Rispetto al passato, questi eventi sono certamente più preparati e più maturi. C’è una maggiore partecipazione da parte del popolo di Dio e sono sempre più seguiti dai mezzi di comunicazione sociale. Penso che questo viaggio dia un’apertura ulteriore all’efficacia del Giubileo in tutto il mondo. Darà a questo anno una dimensione diversa che certamente inciderà sul Giubileo. La Terra Santa è una terra misteriosa: il Figlio di Dio si è incarnato proprio là dove gli uomini si tormentano da sempre. La speranza è che questo viaggio incrementi uno spirito di pace”.