SERVIZIO CIVILE: UNA PROPOSTA DI LEGGE DELLA FONDAZIONE ZANCAN

“Per decine di migliaia di giovani il servizio civile ha costituito una grande opportunità di crescita sul piano della sensibilità umana e di verifica dei propri stili di vita ed è stato un’esercitazione di pace, di riconciliazione, di non violenza”. Queste, ha spiegato mons. Giuseppe Pasini presidente della Fondazione Zancan, le ragioni per le quali, avvalendosi dello spazio di partecipazione popolare previsto dall’art.50 della Costituzione, la Fondazione ha predisposto un’ipotesi di articolato di legge sul servizio civile volontario. Il “progetto Zancan”, ispirato ai due principi costituzionali del dovere di difesa della patria e della solidarietà sociale, è stato presentato questa mattina a Roma in una conferenza stampa. Premessa fondamentale dell’istituto è la sua natura volontaria. Tra gli obiettivi del progetto, illustrato da Emanuele Rossi dell’Università di Pisa che ne ha curato la stesura, un servizio civile che impegni i giovani “nella rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, nello sviluppo della cultura, nella tutela dell’ambiente, nella protezione civile, nella cooperazione e nella solidarietà internazionale anche mediante la partecipazione a missioni di peace keeping”. Soggetti ammessi: uomini e donne in età compresa tra i diciotto e i ventotto anni. Dodici mesi la durata, all’interno dei quali è previsto un mese di formazione. Nella proposta, anche un equo corrispettivo e, al termine dell’impegno, crediti formativi e agevolazioni per l’inserimento nel mondo del lavoro.