Mons. Attilio Nicora, delegato della Presidenza Cei per le questioni giuridiche, ha commentato così la scomparsa di Bettino Craxi: “La notizia dell’improvvisa scomparsa dell’on. Bettino Craxi colpisce e addolora, suscita sentimenti di profonda partecipazione e solidarietà verso la sua famiglia ed invita al cristiano suffragio per l’illustre defunto nell’orizzonte di una fede che non gli era estranea. Nell’urgere delle prime emozioni non si può non ricordare, da parte della Chiesa che è in Italia, l’apporto decisivo dato dal Governo da Lui presieduto alla revisione del Concordato Lateranense attraverso l’Accordo del 1984, che egli amava chiamare ‘patto di libertà e di collaborazione’. Dopo lunghi anni di riflessione e di dibattito, l’on. Craxi ebbe l’intelligenza e il coraggio di dare volto nuovo all’assetto delle relazioni tra lo Stato e la Chiesa cattolica in Italia, in piena coerenza con i principi della Costituzione repubblicana e con gli indirizzi del Concilio Vaticano II, dando poi adeguato sostegno alle successive Intese attuative. Tutto questo nel quadro di un più ampio disegno di realizzazione dei grandi valori della libertà religiosa, che ha permesso di dare avvio alla sottoscrizione delle prime Intese con confessioni diverse da quella cattolica. Le vicende di questi ultimi quindici anni hanno mostrato che quel disegno è stato fecondo di risultati positivi per lo sviluppo dell’intera società italiana nella linea di un pluralismo culturale e sociale aperto ai più profondi valori umanizzanti”. “”” “””