LIGURIA: APPELLO DEL CARD. TETTAMANZI PER LA RIPRESA DELL’ECONOMIA NELLA REGIONE

“Sento di dover unire alla voce di tanti anche la mia voce nell’auspicare vivamente che l’azione di governo, considerate le oggettive difficoltà incontrate dall’economia ligure e connesse con i complessi e faticosi processi di riconversione e trasformazione, possa approdare sollecitamente a risultati concreti”. Con queste parole il cardinale Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale ligure, ha commentato la decisione di reinserire la Liguria (in particolare le province di Genova, Savona e La Spezia) nelle deroghe ai regimi di aiuti di Stato. “Ancora una volta – scrive l’arcivescovo in una lettera al presidente della Commissione Europea, Romano Prodi – un problema ligure chiede di essere affrontato a livello locale nel segno della coesione e della collaborazione delle più diverse forze istituzionali, politiche e sociali. In tal modo si potrà scongiurare il pericolo incombente sulla grande impresa e sulle medie e piccole imprese liguri che corrono il rischio di perdere, nei prossimi anni, supporti finanziari indispensabili agli investimenti, mentre verrebbero penalizzati gli sforzi volti ad attirare nella nostra Regione insostituibili iniziative imprenditoriali”. Nell’esprimere infine la propria “vicinanza umana e cristiana ai disoccupati, ai lavoratori e alle imprese della Regione”, l’arcivescovo chiede che “i necessari provvedimenti in sede nazionale siano dettati dal criterio della giustizia distributiva tra le diverse aree del paese e in tal modo venga adeguatamente difeso il patrimonio economico e sociale della Liguria”.