“La Missione Arcobaleno, pur non sfruttando pienamente l’opera dei volontari che si erano offerti, non può essere infangata dall’operato di alcune persone che potrebbero essere coinvolte nella cattiva gestione dei fondi. Aspettiamo comunque che la magistratura faccia le sue indagini e stabilisca la verità”. E’ l’opinione di Luciano Tavazza, presidente della Fivol, la Federazione italiana per il volontariato, rilasciata in merito alle vicende che hanno portato all’arresto, per peculato, del responsabile della missione in Albania e dei suoi collaboratori. “”” “”””Tuttavia, ci sembra – sostiene Tavazza – che in questa campagna, che è stata e resta valida, lo Stato abbia avuto una posizione egemone e che non abbia pienamente utilizzato le tante possibilità di organizzazioni di volontariato che si erano offerte. La scrupolosa conservazione di quello che viene raccolto e della sua corretta distribuzione è sempre stata una caratteristica del volontariato, e non è solo un discorso da funzionari””. Secondo Tavazza “”non si tratta di stabilire chi sia più o meno bravo nell’opera di volontariato, ma di applicare un principio di sussidiarietà per il quale, in casi di questo genere, non può essere solo il pubblico a gestire. Nessuno, rifiuta l’intervento del Governo, l’importante che non diventi egemonico””. ” “”” “””