SCUOLA: AIMC E AGESC SU CORCORSO DOCENTI E PARITÀ

Ampliare la copertura finanziaria per “giungere alla possibilità di riconoscere tutte le reali competenze professionali presenti nella scuola”. E’ quanto auspica l’Aimc (associazioni italiana maestri cattolici) che in una nota diffusa oggi commenta la decisione di indire un concorso per la valutazione professionale dei docenti (la prima prova è fissata il prossimo 4 aprile) in seguito al quale si provvederà ad una maggiorazione di stipendio pari a 6 milioni annui lordi destinati ad almeno 150 mila docenti. L’Aimc si dice “favorevole ad uscire da un piatto egualitarismo” ma avverte: l’idea del concorso “trova ostacoli per la sua praticabilità e va incontro ad alcune incongruenze”. I maestri cattolici esprimono, in particolare, preoccupazione per il “rischio di frammentazione delle azioni valutative” e denunciano il pericolo di “ricercare sul filo dell’emergenza di soluzioni dell’ultima ora nelle quali sparisce la soggettività della professione”. “La promozione di una cultura della valutazione non può – conclude l’Aimc – derivare dalla sola cultura amministrativa e sindacale”. ” “Sempre oggi, sul tema della parità scende in campo l’Agesc (associazione genitori scuole cattoliche) secondo la quale “è mancato e manca alle forze politiche che pure affermano di credere alla parità, il coraggio e la fantasia necessaria per impostare una strategia definita e sicura, fatta certo di piccoli passi, ma di passi secondo la direzione giusta, che facciano intravedere alla fine del cammino un risultato accettabile”. ” “