PAPA: IL CAMMINO VERSO L’UNITÀ FRA LE CHIESE NON DEVE “OSCURARE LA VERITÀ”

E’ “contraria alla fede della Chiesa la tesi circa il carattere limitato della rivelazione di Cristo, che troverebbe suo complemento nelle altre religioni”. Tale posizione “contraddice le affermazioni di fede secondo le quali in Gesù Cristo si dà la piena e completa rivelazione del mistero salvifico di Dio”. Giovanni Paolo II, ricevendo oggi i partecipanti all’assemblea plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, ha richiamato così il Dicastero alla necessità di approfondire il tema della “unicità e universalità salvifica di Cristo e della Chiesa” per “confutare errori e gravi ambiguità che si stanno diffondendo in diversi ambiti”. Negli ultimi anni infatti, ha spiegato il Papa, “in ambienti teologici ed ecclesiali è emersa una mentalità tendente a relativizzare la rivelazione di Cristo e la sua mediazione unica e universale in ordine alla salvezza”. Per opporsi a questa mentalità relativistica, “occorre anzitutto ribadire il carattere definitivo e completo della rivelazione di Cristo”.” “”E’ errato – ha ripetuto il Papa – considerare la Chiesa come una via di salvezza accanto a quelle costituite da altre religioni”. Parlando del cammino per l’unità dei cristiani Il Santo Padre ha precisato: “Il nostro desiderio di arrivare un giorno alla piena comunione con le altre Chiese e Comunità ecclesiali non deve però oscurare la verità che la Chiesa di Cristo non è un’utopia, da ricomporre dai frammenti attualmente esistenti, con le nostre forze umane”.” “