Gli “asili nido” non sono un semplice “parcheggio” per i figli quando entrambi i genitori lavorano. Al contrario, “l’asilo nido, finiti i pregiudizi nei suoi confronti, ha acquisito la funzione di spazio e opportunità altamente educativa e quindi di grande utilità per la famiglia e il bambino”. Lo scrive Pina Tromellini sull’ultimo numero del mensile dei paolini, “Famiglia Oggi”, interamente dedicato ai “bambini al nido”.” “”L’asilo nido – spiega nello stesso numero Luigia Camaioni – allarga la rete di relazioni sociali in cui il bambino è coinvolto e introduce nuovi interlocutori per i suoi scambi comunicativi. Di conseguenza si configura come un ambiente privilegiato per osservare e promuovere lo sviluppo della comunicazione e del linguaggio”. Vista l’importanza e la diffusione che vanno sempre più assumendo gli asili nido si pone però il problema della preparazione professionale degli operatori che vi lavorano. “Il loro attuale profilo professionale – scrive Chiara Bove – è oggi nuovamente in discussione. Si comincia a parlare della necessità di una formazione universitaria di base. Queste nuove voci impongono accorte riflessioni sull’integrazione necessaria tra formazione iniziale e formazione in servizio, tra competenze teoriche ed esperienze sul campo”. ” “Un altro problema è il rapporto tra sistema statale e non statale per il servizio di asili nido e l’offerta di opportunità alternative in un sistema coerente, scrive Patrizia Orsola Ghedini, capace di integrare “istituzioni di governo, soggetti gestori, pubblici e privati, operatori e famiglie. Solo così si potrà realmente scegliere ciò che corrisponde alle singole esigenze” delle famiglie.” “