GIUBILEO: ANFAA, “ACCOGLIAMO I BAMBINI SENZA FAMIGLIA”

In Italia oltre 20 mila minori, “dopo aver vissuto l’esperienza dell’incuria, dell’abbandono, del maltrattamento, qualcuno anche della violenza e dell’abuso, continuano a vivere negli istituti”. E’ quanto denuncia l’Anfaa (Associazione nazionale famiglie adottive affidatarie), che in occasione del Giubileo invita il mondo cattolico “ad una particolare forma di apostolato familiare: l’accoglienza sia attraverso l’adozione che con l’affidamento di bambini e bambini che, per svariati motivi, non possono vivere con la propria famiglia, perché anche loro abbiano l’amore, la cura, la tutela di cui necessitano”. Nel nostro Paese, continua l’Anfaa in una nota, gli istituti sono per lo più gestiti dai religiosi, che vanno ringraziati “per la dedizione con cui offrono rifugio e assistenza a bambini e bambini”. Tuttavia, sottolinea l’associazione, il ricovero in istituto non riesce a rispondere pienamente alla “necessità-diritto dei minori ad una famiglia e che, laddove non si possa evitare, dovrebbe essere attuato in piccole comunità a dimensione familiare, in cui i minori restino il meno possibile”. Nel corso di un Anno Santo iniziato dal Papa, ieri, proprio con il Giubileo dei bambini, l’Anfaa si augura “che il mondo cattolico continui, al di là di una giornata di festa, al di là delle affermazioni di principio, ad ascoltare i bisogni dei minori e a tutelare con la consueta autorevolezza, dentro e fuori la Chiesa i loro diritti; che i cattolici impegnati nel sociale promuovano nelle istituzioni ogni forma di sostegno alle famiglie”, nella convinzione che “nessun istituto, per efficiente o bello che sia, può soddisfare il bisogno d’affetto e di cura che il minore trova invece nel calore di una famiglia”. ” “” “